giovedì 29 gennaio 2015

L'infibulazione e la religione Islamica- Intervista a Magdi Cristiano Allam

Infibulazione ed Islam: Intervista a Magdi Cristiano Allam 

Magdi Cristiano Allam, nato ad El Cairo nel 1952, è un giornalista di famiglia musulmana che si è convertito al cristianesimo nel 2008.  Attualmente si occupa dei rapporti tra Islam ed Occidente. Recentemente è stato accusato di Islamofobia, ma è stato scagionato perchè i suoi testi inerenti la religione islamica non sono opinioni ma semplici constatazioni della realtà. Conoscendo la dottrina islamica ed avendo – per davvero-letto il Corano Magdi Allam può confermare che è un libro che esorta alla violenza ed all’uccisione degli infedeli, sia cristiani che ebrei. Ed è questo suo semplice attenersi allo studio del testo sacro musulmano, senza celarsi dietro alle ipocrisie di chi vorrebbe
un mondo multietnico, che lo rende un personaggio tanto controverso.

Quante mutilazioni genitali femminili sono recensite su suolo Italiano?
In Italia non è possibile sapere con esattezza quante mutilazioni genitali femminili avvengono. Si sa che che la pratica  più atroce, l’infibulazione, è comunque rara. Sono praticate soprattutto le mutilazioni, perchè più semplici da eseguire. Da alcuni episodi di cronaca è emerso che tali usanze vengono eseguite negli ambienti domestici. È un fenomeno che va estirpato. Bisogna assicurare che la legge vieti e prevenga qualsiasi attentato alla salute fisica dei cittadini. L’integrità delle persona su suolo italiano dev’essere tutelata.

Il corano è un libro che inneggia chiaramente alla violenza. Ad esempio, al verso 33, sura 5, c’è scritto chiaramente di uccidere gli infedeli. Vale lo stesso per l’infibulazione?
No, nel corano non c’è scritto di infibulare le donne. La mutilazione genitale femminile è una pratica millenaria: è fatta risalire persino all’epoca faraonica, infatti esisteva già prima dell’avvento dei grandi monoteismi.Sulla base di un testo attribuito a Maometto l’Islam ha fatto propria la mutilazione del clitoride, che è la forma più lieve rispetto all’infibulazione, che prevede anche la cucitura. È una pratica devastante per la sessualità femminile, ma per fortuna non è presente in tutti i paesi musulmani. Tale usanza ha origini nella zona nilotica, nell’africa centro-orientale . Recentemente alcuni paesi musulmani hanno iniziato ad adottarla, ma in altri paesi è inesistente o persino bandita.In Tunisia, ad esempio, è vietata.

Che ruolo hanno le donne nella diffusione dell’Islamismo nel continente europeo, com’è stato descritto nel romanzo “ Submission” di Houellebeqc?
 Le donne hanno un ruolo importante nell’islamizazzione dell’Europa. Nel 1974, durante un incontro delle Nazione Unite, era stato annunciato da alcuni esponenti del movimento “ Fratelli Musulmani”che la colonizzazione dell’Europa sarebbe avvenuta per mezzo del grembo delle donne occidentali. La francia ha una realtà islamica considerevole, si stima che siano circa 10 mila musulmani. In italia attualmente i musulmani sono stimati circa un milione e mezzo, due milioni. Siamo ad un livello inferiore rispetto alla Francia.L’aspetto demografico sarà sempre più determinante per far si che i musulmani attraverso le istituzioni e la democrazia potranno conquistare spazi di potere. Ed un giorno, forse, potranno eleggere loro il presidente della repubblica.

In un paese musulmano, quante donne ha un uomo?
La poligamia è considerata legittima, dal corano e dall’Islam. L’Islam descrive che un uomo possa avere fino a 4 mogli contemporaneamente. Poi, nel corso della vita, se ne possono invece avere illimitatamente. In teoria bisogna garantire a tutte le mogli un trattamento equo. Nei fatti però la poligamia è poco usata. Non è una prassi diffusa perchè costa mantenere tutte queste donne. La poligamia è diffusa soprattutto tra i ceti più abbienti e nei paesi più ricchi, come ad esempio l’Arabia saudita.


Una famiglia islamica quanti figli ha in media?
Certamente molti più di noi. In Europa una coppia ha in media 1,3 figli, e ciò vuol dire che demograficamente siamo condannati a scomparire. Qui 16% della popolazione ha meno di 30 anni, in medio oriente la popolazione al di sotto  dei 30 anni è del 70%. Siamo un paese di vecchi poco prolifici. Nello Yemen le coppie hanno in media 4 o 5 figli. La Turchia ha invece una media più bassa di figli. Il numero di figli è inversamente proporzionale al livello di emancipazione della donna. Una donna che lavora non può occuparsi di troppi figli. L’emancipazione della donna in occidente sarà una delle cause del collasso della nostra società.

@Autolegislazione – Liliane Tami

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